GlyphBook organizza ogni scrittura in un profilo completo: storia, direzione di lettura, numero di caratteri, scritture antenate e discendenti, e dove applicabile, l'uso moderno. Per ogni sistema viene anche spiegato come è stato decifrato, nei casi in cui era andato perduto — dalla Stele di Rosetta alla decifrazione del Lineare B nel 1952, passando per il contributo di Champollion. Una linea del tempo storica scandisce trent'anni cruciali nello sviluppo della scrittura umana.
Decifrare, confrontare, esplorare
- Il decifratore di glifi accetta qualsiasi carattere dalle quindici scritture supportate e restituisce traslitterazione, pronuncia, categoria, codice di classificazione e caratteri correlati — con tre modalità di input: per scrittura, per significato o dalla galleria simboli.
- Lo strumento di confronto affianca due scritture qualsiasi mostrando tipo, periodo storico, direzione, numero di caratteri e albero genealogico quando condividono un antenato comune.
- La galleria dei simboli raccoglie oltre cinquecento caratteri, organizzati per scrittura e categoria, ricercabili per nome, significato o traslitterazione.
- I geroglifici egizi seguono le categorie di Gardiner; il greco mostra coppie maiuscole/minuscole; hiragana e katakana giapponesi seguono l'ordine gojūon standard; il cinese organizza i caratteri per radicale.
Il tuo nome nelle scritture antiche
Inserendo il proprio nome in caratteri latini e selezionando una scrittura di destinazione, l'app mappa ogni lettera nel suo equivalente più vicino, mostrando il risultato carattere per carattere con note di pronuncia e di accuratezza. I nomi egizi vengono presentati all'interno di un tradizionale cartiglio, il riquadro ovale usato dagli antichi egizi per racchiudere i nomi reali. I risultati possono essere condivisi come testo.
Diario di scoperta e progressi
Un diario personale tiene traccia delle scritture esplorate, del numero di glifi studiati e dei nomi traslitterati. Sette obiettivi segnano il percorso dal primo glifo decodificato fino alla padronanza di tutte le scritture. Vale la pena notare che, nonostante la ricchezza dei contenuti, l'interfaccia fa un affidamento significativo sul riconoscimento visivo dei simboli: i bersagli tattili in alcune sezioni risultano piccoli, e la documentazione segnala l'assenza di guide audio per la pronuncia — un limite per chi ha difficoltà visive o motorie.
GlyphBook funziona come un archivio silenzioso: niente notifiche, niente account, niente connessione richiesta. È il tipo di strumento che si apre per rispondere a una curiosità e si richiude mezz'ora dopo, avendo percorso cinquemila anni di storia della scrittura umana.