Detto questo, il gioco in sé funziona. La meccanica del collega-i-punti è collaudata: due simboli dello stesso seme vanno uniti da un percorso continuo, senza che i tracciati si incrocino, e alla fine ogni cella della griglia deve essere occupata. Semplice da capire, più difficile da eseguire bene. I livelli sulle griglie 6x6 e 7x7 cominciano a richiedere una pianificazione genuina, e questo è un merito reale.
Il problema è che dopo un po' ti chiedi: *dove va a parare questo gioco?* La progressione esiste, ma non senti mai di sbloccare qualcosa di nuovo. Nessuna variante di regole, nessun cambio di meccanica, nessuna sorpresa. E l'interfaccia — pulita, sì — è così spoglia da sembrare quasi non finita. Ma ne vale la pena scaricarlo per qualche sessione di puzzle rilassanti? Probabilmente sì. Vale la pena tenerlo installato a lungo? Meno ovvio.
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