L'interfaccia dell'editor principale è organizzata in modo abbastanza razionale: la barra degli strumenti in basso raggruppa le funzioni di disegno, cancellazione, spostamento e pulizia del canvas, e i pulsanti sono sufficientemente grandi da essere usabili anche senza mira millimetrica. Il selettore dei set di simboli — Blocchi, Cuori, Caramelle, Stelle — è ben visibile e risponde prontamente ai tocchi. La funzione di importazione foto per creare mosaici da immagini reali è quella che ho trovato più interessante dal punto di vista tecnico: l'algoritmo di conversione lavora in modo decente, anche se su griglie piccole (14x14 o 16x16) si perde inevitabilmente molto dettaglio.
Detto questo, ci sono aspetti che mi lasciano perplessa. Il cursore per la dimensione della griglia è l'unico modo per regolare quel parametro, e non c'è nessun campo numerico che permetta di inserire un valore preciso: su uno schermo da 6,1 pollici con le dita si finisce spesso per ottenere 19x19 invece di 20x20, il che per chi vuole controllo preciso è una scocciatura non trascurabile. Stessa cosa per l'accessibilità: i pulsanti icona nella toolbar non sembrano avere etichette descrittive, il che li rende di fatto inutilizzabili con TalkBack attivo.
La galleria funziona bene, la funzione di timbro testo sulla griglia è una trovata simpatica, e la possibilità di creare set di simboli personalizzati aggiunge una flessibilità reale. Nel complesso è un'app che fa quello che promette, con qualche difetto di rifinitura che potrebbe essere risolto con aggiornamenti mirati.
3 replies